Durante una cena dal carattere formale ed elegante, è facile che sia prevista un’apparecchiatura che rispetti le regole del galateo, il codice di comportamento ed educazione a tavola. È bene sapere alcune indicazioni di massima per evitare di sbagliare e fare brutta figura rispetto soprattutto all’uso delle posate che spesso mette gli ospiti in difficoltà.
Quali posate usare
In una cena formale con un’apparecchiatura che segue le regole del galateo, il commensale deve sapere che si usano per prime le posate per ristorante più esterne. Infatti, si procede dall’esterno all’interno.
Dove mettere le posate
Che sia al ristorante o a casa per una cena formale, è altrettanto importante fare attenzione su dove vanno messe le posate. Se il pasto non è stato concluso ma si appoggiano per scambiare due chiacchiere, si mettono nel piatto con la punta verso l’interno.
Quando invece il pasto è stato terminato, le posate usate da portare via si mettono parallele nel piatto in posizione otto meno venti, proprio come se fossero le lancette dell’orologio.
Coletto: alcune accortezze
Il coltello è forse la posata che tra tutte richiede maggiore attenzione, sia parte del padrone di casa che dell’ospite. Anzitutto, il coltello non va previsto se l’antipasto è a base di frittate, uova, sfornati. Se queste pietanze dovessero esser servite durante il pasto, il commensale non deve usare il coltello per tagliare. Lo stesso discesa vale per le verdure che si tagliano eventualmente con la forchetta.
Inoltre, il coltello è la posata che non va mai messa in bocca. È considerata maleducazione, inoltre, agitare il colletto durante la cena.
Mangiare con le mani
Non è detto che durante la cena si debbano usare sempre le posta poiché esistono alcuni alimenti che anche il galateo consente di mangiare con le mani, un esempio è il pollo purché arrosto con le sue ossa che è permesso mangiare con le mani.
Tuttavia, è abbastanza comune che durante una cena formale in un importante ristorante non siano previste pietanze con le ossa proprio per evitare l’imbarazzo e lo sporco che deriva mangiando senza l’ausilio delle posate.